© Per ulteriori informazioni contattate la chef Carolina Il  paese nasce come paese di pescatori provenienti da Gonnesa (allora Conesa), in particolare interessati alla pesca del tonno. A seguito della costruzione di alcune tonnare nella zona, il piccolo borgo originario, composto da baracche abitate durante le stagioni di pesca, inizia a evolvere in paese. Il suo nome attuale viene dallo spagnolo Puerto Escuso, cioè nascosto a chi, proveniente dall'attuale strada di Seruci, non poteva vedere il paese risultante molto a valle allora coperto da dune di  sabbia e dunque nascosto alla sua vista. Il paese fu assalito durante le invasioni moresche, la piccola chiesa parrocchiale in piazza d'Itria fu depredata e fu sfregiato un quadro sacro tuttora custodito al suo interno. Inoltre alcuni suoi abitanti furono resi schiavi e trasportati attraverso la zona attuale del campo sportivo comunale presso i loro bastimenti in sosta laddove oggi si calano le reti della tonnara di Porto Paglia (da una delle traduzioni sarde della parola alga, "Palla marina" che le correnti qui depositano in abbondanza creando una sorta di molo, da cui Portu palla, tradotto in italiano in Porto Paglia). Tale località oggi è nota col nome di "Su campu dolorosu" cioè la strada, la via del dolore. A ricordo di tale storico evento sono poste sul luogo, da anni, una croce e una lapide, in memoria di quegli sventurati. Curiosita’ Nella tonnara de "su pranu" (il pianoro) in centro paese attualmente in ristrutturazione, furono ospitate le numerose famiglie di profughi da Tabarka appena giunte in terra sarda prima che venisse fondata la città di Carloforte dove si sarebbero potute trasferire. I profughi furono mantenuti grazie ai contributi della curia vescovile di Iglesias e della corona del Re di Sardegna. Monumenti. La torre spagnola. La Torre venne fatta erigere dai conquistatori spagnoli nel 1594 come difesa dai corsari barbareschi. È realizzata in tufo e trachite della zona e sorge sulla cima di un piccolo promontorio. Ha un unico portale d'ingresso a 3,5 metri dal suolo, raggiungibile da una scala dalla cui cima si può vedere la chiesa di Santa Maria d'Itria e la tonnara Su Pranu. Alla fine degli anni '50, durante alcuni scavi, alla sua base furono trovati resti umani e cannoni di epoca tardo-medievale, attualmente custoditi a Cagliari. Piatto tipico di Portoscuso: Tonno alla Portoscusese: Ingredienti per 2 persone Due fette di tonno fresco da circa 100gr.l’una,2 foglie di alloro, un bicchiere circa di vino rosso  corposo,(Carignano del sulcis) un cucchiaio di concentrato, sale, 4 pomodori freschi tipo san marzano , 2 cipolle rosse, aceto balsamico, olio evo qb. Procedimento Friggere il tonno con olio evo, circa 2 minuti per parte. Dopo la frittura cospargere il tonno ancora caldo con  dell’alloro tritato e tenerlo da parte. Usare un altro tegame e mettere un poco d’olio della frittura e metterci le cipolle tritate far rosolare e aggiungerci i pomodori freschi, il concentrato ed il vino. Fare andare per un minuto circa e aggiungere il tonno che avete fritto precedentemente. Aggiustare di sale e far cuocere per altri 15  minuti, ricordarsi 2 minuti prima della fine cottura di mettere un cucchiaio di aceto balsamico e far sfumare. Servirlo tiepido e buon appetito.